malattie artritiche


Le calde temperature invernali, il gran numero di giornate di sole, il basso tasso di umidità, l’elevata pressione barometrica, l’aria ricca di ossigeno e l’atmosfera ricca di bromo, sono tutti fattori fondamentali anche nel trattamento balneologico dell'artrite al Mar Morto. La maggior parte dei circa 100 tipi di malattie artitriche sono acquisite, e solo una minima parte è di tipo ereditario. Le più comuni sono le malattie degenerative (per esempio l’osteoartrite), mentre le altre di tipo infiammatorio sono per lo più sconosciute.

Il trattamento balneologico del Mar Morto è il più adatto per i pazienti che non rispondono a una terapia specifica. Il principale vantaggio della balneoterapia al Mar Morto rispetto a altri trattamenti medici è il fatto che non comporta seri effetti collaterali. L’effetto benefico del Mar Morto è ampiamente supportato dalla letteratura scientifica.

Pubblicazioni scientifiche sugli effetti della balneoterapia al Mar Morto sulle malattie artritiche
Nel primo studio clinico di Machtey 350 pazienti affetti da osteoartrite sono stati trattati per una settimana con un regime giornaliero di bagni nel Mar Morto e nelle sorgenti termominerali. Il risultato del trattamento è stato un significativo miglioramento delle loro condizioni, specialmente nella forza di presa e nel movimento del dorso e del braccio.  Nessun effetto collaterale è stato registrato. La maggior parte dei pazienti ha constatato una notevole diminuzione del dolore e la metà di essi un miglioramento della mobilità.
Il cambiamento più rilevante verificatosi dopo il trattamento è stato che la metà dei pazienti ha ridotto o eliminato completamente l’uso di farmaci.

A Haifa, lontano dal Mar Morto, un ulteriore studio è stato effettuato per confermare tali risultati. Un certo numero di pazienti osteoartritici è stato trattato con un regime di bagni additivati con “Sali da bagno del Mar Morto”, una miscela di sali estratti dal lago dopo parziale precipitazione del cloruro di sodio.
Miglioramenti decisivi sono stati ottenuti nei pazienti trattati con un regime di 7 giorni con bagni additivati con 2,0 e 7,5 gr/100 ml di “Sali da bagno del Mar Morto”. In ulteriori esperimenti sono stati applicati i seguenti trattamenti:

1. Impacco di fango (peloidoterapia)
2. Bagni sulfurei (balneoterapia)
3. Bagni nel mare (talassoterapia)


Il tipico trattamento con impacchi di fango (peloidoterapia) del Mar Morto consiste nell’applicazione giornaliera di fango riscaldato a 42 °C sulle quattro estremità , il collo e il dorso per 20 minuti.
Il trattamento efficace degli impacchi di fango è basato su 10 applicazioni.
Il trattamento dei bagni sulfurei (balneoterapia) consiste nell’immersione una o due volte al giorno in un bagno o una piscina di acqua termominerale arricchita di zolfo e solfuri (H2S) a 37 °C per 15-20 minuti, in genere per 10-12 giorni.
Il trattamento al mare (talassoterapia) consiste in immersioni nel mare stesso o in piscine al coperto riempite con acqua del Mar Morto riscaldata a 35 °C – 37 °C, una o due volte al giorno per 20 – 30 minuti, in genere per dieci giorni.

Gli studi sugli effetti dei fattori del Mar Morto sui pazienti con artrite reumatoide sono stati condotti da Sukenik e i suoi collegi presso il Soroka University Hospitali di Beersheva. Tutti questi studi erano basato su valutazioni di pazienti con artrite reumatoide classica e accertata, così come è definita dalla American Rheumatism Association. Gli indici clinici (vedi Tabella 9) sono stati accertati prima del trattamento, immediatamente dopo il trattamento, uno e tre mesi dopo il trattamento. Il primo studio, che è stato condotto nel Moriah Hotel al Mar Morto , ha testato l’efficacia degli impacchi di fango e dei bagni termominerali contenenti zolfo su pazienti affetti da artrite reumatoide grave e attiva.
40 pazienti sono stati divisi in quattro gruppi di dieci. Il primo gruppo è stato trattato con impacchi di fango giornalieri, il secondo gruppo con bagni sulfurei caldi giornalieri e il terzo gruppo con una associazione di impacchi di fango e bagni sulfurei caldi. Il quarto gruppo serviva come gruppo di controllo. I partecipanti vivevano nell’albergo, ma non ricevevano alcun trattamento.

La Tabella 9 mostra un riepilogo dei risultati di 8 indici clinici Come si può vedere, un miglioramento significativo dal punto di vista statistico per un periodo di 3 mesi è stato osservato nei tre gruppi trattati nella maggior parte degli indici clinici. Il miglioramento nel gruppo di controllo è stato minore e statisticamente irrilevante.
Il secondo studio è stato condotto per stabilire l’efficacia dei Sali da bagno del Mar Morto per il trattamento di pazienti affetti da artrite reumatoide attiva. Un gruppo di trenta pazienti è stato suddiviso in due gruppi di quindici pazienti ognuno. Il gruppo I è stato trattato per un periodo di due settimane con bagni caldi, contenenti 5 kg di Sali da bagno Mar Morto. Il gruppo II è stato trattato con bagni contenenti cloruro di sodio (sale da cucina) in condizioni analoghe.

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Un miglioramento statisticamente significativo (p <0,01 o p <0,05) è stato osservato solo nei pazienti del gruppo I nella maggior parte dei parametri clinici valutati. L’effetto massimo è stato ottenuto alla fine di due settimane ed è durato da uno a tre mesi.
Un ulteriore studio è stato condotto da Sukenik per valutare l’efficacia degli impacchi di fango prelevati dalla zona del Mar Morto su pazienti affetti da artrite reumatoide attiva. Lo studio è stato condotto a Beersheva al fine di neutralizzare gli effetti climatici del Mar Morto.
Ventotto pazienti sono stati suddivisi casualmente in due gruppi di quattordici persone ciascuna. Tutti i pazienti sono stati trattati una volta al giorno per dieci giorni con impacchi di fango riscaldati a una temperatura di 40 °C. Il gruppo I è stato trattato con gli impacchi di fango, mentre il Gruppo II è stato trattato con impacchi di fango lavato (senza minerali solubili). Lo studio era a doppio cieco nel quale né i pazienti né i reumatologi conoscevano la vera natura del fango utilizzato in ogni gruppo. Un miglioramento statisticamente rilevante ( p <0,05 o p <0,01) è stato osservato solo nel gruppo I nella maggior parte dei parametri clinici, con una durata da uno a tre mesi.
Dal 5% al 10% di tutti i pazienti affetti da psoriasi soffre anche di una malattia delle articolazioni nota come artrite psoriasica. Fino a poco tempo fa questa malattia veniva generalmente trattata con successo al Mar Morto mediante esposizione al sole e bagni nel lago. Uno studio recente è stato condotto da Sukenik, Giryes e altri su pazienti affetti da artrite psoriasica che sono stati trattati al Mar Morto per un periodo di tre settimane. Un gruppo di 20 pazienti è stato trattato solo con il normale regime del Mar Morto. Il gruppo di studio di 146 pazienti è stato anch’esso trattato con impacchi di fango e bagni sulfurei. Le variabili cliniche accertate erano PASI (Indice della zona e della gravità della psoriasi) per la psoriasi e i parametri caratteristici per l’artrite. Miglioramenti statisticamente rilevanti sono stati osservati nella maggior parte delle variabili in entrambi i gruppi. Tuttavia i migliori risultati si sono registrati nel gruppo di studio.
In due variabili, la riduzione del dolore spinale e il movimento della spina lombare, un miglioramento significativo è stato osservato solo nel gruppo di studio (rispettivamente p <0,001 e p = 0,002).
In conclusione, questi studi dimostrano che i gruppi trattati con impacchi di fanto e bagni sulfurei, sali del Mar Morto oppure impacchi di fango della zona del Mar Morto hanno tutti registrato significativi miglioramenti nella maggior parte dei parametri clinici valutati.
I gruppi di controllo che non avevano ricevuto alcun trattamento del Mar Morto e i gruppi trattati con cloruro di sodio o con fanghi privi di minerali solubili, non hanno mostrato alcun miglioramento rilevante della loro condizione.

Bibliografia selezionata

Machtey I.:
Thalasso and Balneotherapy at the Dead Sea In Osteoarthritis
Health Resorts Authority, Jerusalem
1979

Sukenik S., et al
Sulfur Baths and Mud Pack Treatment For Rheumatoid Arthritis
Annals of Rheumatic Diseases 49, 99-102
1990

Sukenik S., et al
Dead Sea Bath Salts for the Treatment of Rheumatoid Arthritis
Clinical and Experimental Rheumatology, 8, 353-357
1990

Sukenik S., et al
Mud Pack Therapy in Rheumatoid Arthritis
Clinical Rheumatology 11 (2): 243-247
1992

Sukenik S., et al
Treatment of Psoriatic Arthritis at the Dead Sea
Journal of Rheumatology