vitiligine


Le persone affette da vitiligine costituiscono il terzo gruppo in ordine di grandezza dei pazienti dermatologici che vengono al Mar Morto per il trattamento con la terapia climatologia. Sebbene il loro numero sia relativamente esiguo rispetto a quelli trattati per la psoriasi e la dermatite atopica, tuttavia esso è in continuo aumento e è arrivato ora ad alcune centinaia. In questo capitolo il termine climatoterapia comprende l’esposizione al sole e all’acqua del Mar Morto, nonché ad altri fattori ambientali della zona.

La vitiligine è una malattia in cui zone piccole o grandi di pelle perdono la loro naturale pigmentazione (melanina) a causa di una perdita o malfunzionamento delle particolari cellule della pelle (melanociti) responsabili della loro produzione. A parte il colore bianco della pelle, la superficie ha un aspetto normale. I capelli nella zona colpita, in genere, perdono il loro colore. La malattia può comparire in ogni momento, ma in circa la metà dei pazienti ha inizio prima del 20mo anno di età.
Le macchie bianche possono espandersi rapidamente o lentamente allargando la zona o creando nuove zone. La distribuzione delle macchie è approssimativamente simmetrica e generalmente comprende il dorso delle mani e il viso. L’invalidità estetica e sociale, nonché lo stress mentale, possono essere notevoli.

La causa della vitiligine è sconosciuta, ma probabilmente vi sono disturbi immunologici sottostanti. A volte è associata con determinate malattie autoimmunologiche, come il diabete e le malattie autoimmunologiche perniciose, come l’anemia perniciosa. Alcuni casi sembrano essere stati scatenati da traumi alla pelle o dallo stress. In circa il 40% dei pazienti altri membri della famiglia presentano la stessa malattia.
Non esiste un trattamento veramente soddisfacente per la vitiligine e molti pazienti devono ricorrere a mascheramenti cosmetici. In alcuni casi è più semplice depigmentare la pelle circostante e ottenere in tal modo un colore più uniforme del viso o delle mani. Spesso è necessario l’uso di creme solari protettive. Occasionalmente vi sono miglioramenti parziali e temporanei in estate. Uno dei trattamenti più recenti è la terapia PUVA, descritta brevemente nel capitolo della psoriasi.

Il trattamento naturale del Mar Morto per la vitiligine è basato principalmente su un graduale aumento dell’esposizione della pelle ai raggi del sole, che apparentemente stimola i melanociti a ripopolare le zone colpite e ne ripristina il loro funzionamento. Le prime esposizioni al sole devono essere effettuate gradualmente e con cautela, poiché la pelle vitiliginosa manca del pigmento necessario che protegge dagli effetti dannosi dei raggi ultravioletti. Tuttavia la pelle reagisce al sole con un ispessimento dello strato superficiale delle cellule callose (“strato calloso”) e questo fornisce una protezione sufficiente per consentire al paziente di restare al sole diverse ore al giorno. Gli altri fattori della climatoterapia al Mar Morto sono di minore importanza.

Risultati del trattamento del Mar Morto:

È difficile esprimere i risultati del trattamento della vitiligine in termini numerici.
La ripigmentazione è in genere lenta e solo parziale in un solo ciclo di trattamento.
Essa ha inizio come macchie separate intorno ai follicoli dei peli e si diffonde dalla periferia verso l’interno. Anche se il miglioramento inizia solo verso la fine del ciclo di 4 settimane, in genere prosegue dopo il ritorno a casa e in molti pazienti la ripigmentazione viene mantenuta. Dopo ripetuti cicli di trattamento, in genere per anni, si possono ottenere eccellenti risultati (ripigmentazione completa per la durata di molti anni). Occasionalmente, tuttavia, si è verificata una rapida ripigmentazione di alcune zone durante un solo soggiorno al Mar Morto.