dermatite atopica


I pazienti con dermatite atopica (neurodermatite, neurodermite) formano il secondo gruppo in ordine di grandezza delle persone che vengono al Mar Morto per trattamenti dermatologici. Il termine climatoterapia qui utilizzato comprende un’associazione di bagni solari, bagni in acqua del Mar Morto e esposizione generale ai fattori climatici e ambientali della regione.

La dermatite atopica è una malattia cronica della pelle di origine genetica, di cause ignote, che presenta le seguenti caratteristiche principali:

(1) Forte prurito.
Questo è un aspetto inerente alla dermatite atopica. La maggior parte delle modifiche visibili della pelle sono dovute al continuo grattarsi.

(2) Frequente inizio nella prima infanzia.
Negli stadi iniziali le lesioni sono generalmente acute, “umide” e con croste. Successivamente la pelle si ispessisce con una esagerazione delle sue linee naturali (“lichenificazione”). Ciò avviene in particolare nelle pieghe delle ginocchia e dei gomiti e sui polsi, le caviglie e il collo.

(3) Una pelle sensibile e reattiva.
La pelle è secca, facilmente irritabile sotto stimoli meccanici o chimici, tende a diventare allergica a sostanze esterne, ingerite o inalate (p. es. polline, infiorescenze, polvere, cibi, farmaci) e è maggiormente propensa ad alcune infezioni batteriche, virali e funghi. I fattori psicologici e climatici a volte svolgono un ruolo preponderante nell’esacerbare o alleviare la dermatite atopica.

(4) Una storia famigliare di atopia.
L’atopia è una predisposizione genetica a determinate malattie che comprendono la dermatite atopica, l’asma e la febbre da fieno. Il sangue degli individui atopici in genere presenta alti livelli di un anticorpo denominato immunoglobulina E o IgE.

La malattia si manifesta in circa il 3% dei bambini sotto i 5 anni. Spesso migliora spontaneamente nella tarda infanzia e nella prima età adulta e i segni della pelle e i sintomi in genere, ma non sempre, scompaiono completamente verso i 30 anni. Può essere associata a un’altra malattia atopica e a volte si accompagna anche alla vitiligine e a disturbi agli occhi. Le esigenze fondamentali nel trattamento della dermatite atopica sono di alleviare il prurito e di prevenire il grattarsi. È opportuno ridurre i fattori noti che aggravano o irritano la condizione.

Le applicazioni locali devono essere dolci e emollienti. In genere vengono prescritte pomate e creme di corticosteroidi (cortisonici), che tuttavia hanno gli svantaggi già descritti nel capitolo sulla psoriasi, tanto più che i pazienti sono per lo più bambini piccoli. La luce ultravioletta, nonché i prodotti a base di catrame spesso sono di sollievo, se somministrati sotto accurato controllo. La rassicurazione psicologica e l’incoraggiamento sono importanti per alleviare la sensazione di tensione e sviluppare un atteggiamento positivo e ottimistico. Possono essere necessari farmaci con effetto sedativo e antiprurito.


Il trattamento del Mar Morto per la dermatite atopica

In linea di principio, con alcune importanti modifiche, nel trattamento del Mar Morto per la dermatite atopica viene seguita la stessa routine terapeutica descritta per la psoriasi e gli stessi fattori climatologici sono all’opera. Le applicazioni locali sulla pelle in genere consistono in semplici emollienti, oli idratanti, sebbene possano essere utilizzati anche prodotti a leggero contenuto di catrame e oli e emulsioni possano essere aggiunti all’acqua del bagno. L’esposizione al sole è in genere rinviata per qualche giorno.
I preparati cortisonici non vengono prescritti. Se erano usati prima dell’arrivo, la loro somministrazione in genere viene sospesa. Ciò può dar luogo a qualche peggioramento della condizione della pelle (effetto rebound) durante la prima settimana, ma successivamente è previsto un buon miglioramento.

Gli antistaminici possono essere somministrati per via orale e si possono adottare altre misure per alleviare il prurito o l’irritazione. Vengono prese misure precauzionali se vi è tendenza all’herpes simplex o a altre infezioni. Analogamente, l’eliminazione di noti agenti irritanti o sensibilizzanti viene esaminata con il paziente. Dopo la prima settimana o oltre di graduale acclimatizzazione alle condizioni locali, i pazienti possono esporsi liberamente al sole, evitando le ore più calde e lo stress da calore. Per alcuni pazienti è opportuno evitare un trattamento al Mar Morto durante i mesi più caldi dell’anno (luglio e agosto).

 

Risultati del trattamento del Mar Morto

La remissione dei disturbi della dermatite atopica è in genere buona o ottima e per molti pazienti supera notevolmente quella ottenuta con altre terapie. Il forte prurito spesso cessa relativamente presto, anche se la pelle ancora non presenta una buona risposta. Il processo è in genere più lento e meno radicale rispetto alla psoriasi e per molti pazienti può essere più efficace un trattamento di 6 settimane, invece che 4.

Qui di seguito mostriamo un’analisi dei risultati ottenuti in 535 pazienti con dermatite atopica che sono rimasti al Mar Morto per un periodo di 4-6 settimane:
Sintomi rimossi o decisamente migliorati – 72,7%
Qualche miglioramento – 24%
Nessun cambiamento o peggioramento – 3%

I migliori risultati sono stati ottenuti con pazienti trattati tra marzo e giugno o tra settembre e dicembre. I risultati registrati su 177 pazienti restati per un periodo di 1-4 settimane sono stati meno soddisfacenti: solo il 50% di questi ha registrato una scomparsa dei sintomi o un buon miglioramento.